Nell’ambito della rassegna LE CITTà DEGLI SCRITTORI, leggiamo la città di Milano attraverso gli occhi di Emilio Gadda.
Quando lo scrittore affronta il tema dell’urbanistica e dell’architettura “milanesi”, sembra prevalere una nota satirica, caricaturale, in qualche caso venata di risentimento e disprezzo. Da dove proviene questo sentimento?
La risposta si può ricavare dagli anni della formazione dello scrittore, quando Milano cambia pelle. Anni di mutamenti economici e sociali, di costruzioni rapide e poco meditate che finiscono per seminare “il brutto dentro la città”.
