Nell’ambito della rassegna LE CITTà DEGLI SCRITTORI, leggiamo la città di Milano attraverso gli occhi di Emilio Gadda. 

Quando lo scrittore affronta il tema dell’urbanistica e dell’architettura “milanesi”, sembra prevalere una nota satirica, caricaturale, in qualche caso venata di risentimento e disprezzo. Da dove proviene questo sentimento?

La risposta si può ricavare dagli anni della formazione dello scrittore, quando Milano cambia pelle. Anni di mutamenti economici e sociali, di costruzioni rapide e poco meditate che finiscono per seminare “il brutto dentro la città”.

Leonardo Ciacci presenta “L’inganno della città ideale” in dialogo con Maria Cristina Dalla Costa

Nell’ambito della rassegna Le città degli scrittori, l’autore presenta “L’inganno della città ideale”, (edizioni Pendagron, 2025).

La critica riconosce l’ideale di città rinascimentale nella tavola dipinta ritrovata nel 1861 a Urbino, variamente attribuita a pittori della seconda metà del Quattrocento.

Dialogando con Cristina Dalla Costa, Leonardo Ciacci ci presenta, con l’artificio letterario del romanzo, una nuova ipotesi interpretativa: spostandone l’attribuzione all’inizio del Cinquecento, apre a una messe di nuove prospettive, che coinvolgono l’architettura, la letteratura, il teatro.

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