Gadda e gli architetti milanesi

Satira e invettive dell'ingegnere della letteratura

Nell’ambito della rassegna LE CITTà DEGLI SCRITTORI, leggiamo la città di Milano attraverso gli occhi di Emilio Gadda. 

Quando lo scrittore affronta il tema dell’urbanistica e dell’architettura “milanesi”, sembra prevalere una nota satirica, caricaturale, in qualche caso venata di risentimento e disprezzo. Da dove proviene questo sentimento?

La risposta si può ricavare dagli anni della formazione dello scrittore, quando Milano cambia pelle. Anni di mutamenti economici e sociali, di costruzioni rapide e poco meditate che finiscono per seminare “il brutto dentro la città”.

Giulio Ernesti

Architetto e urbanista, già professore ordinario di Urbanistica presso lo IUAV. Ha indagato il processo di costruzione dell’urbanistica come disciplina, approfondendo (con opportune comparazioni con vicende del contesto europeo e nord-americano) il caso italiano fra l’Unita’ e gli anni Settanta del ‘900, testandone limiti e contraddizioni anche per il periodo successivo.

Negli ultimi anni, sulla base degli esiti di tali ricerche e a fronte delle profonde trasformazioni in atto dei quadri sociali e culturali, economici e politico-amministrativi, ha sviluppato ricerca e impegno attivo nel campo delle teorie e delle pratiche partecipative e deliberative, sondando le potenzialità di un loro impiego e radicamento come pratica quotidiana di governo e di progetto della vita in comune delle società locali. Più in particolare, indaga le possibilità di un “approccio collaborativo” (ricerca degli interessi, capacitazione, logica paritaria dell’interazione fra soggetti, fra saperi e fra saperi esperti e saperi comuni) alla gestione del conflitto urbano.

Giancarlo Leucadi

Nato a Faenza nel 1963, vive a Bergamo, dove insegna.

Ha pubblicato studi su Spitzer, Céline, Pascoli, D’Annunzio, Mastronardi, in «Il Verri», «Anterem», «Rivista pascoliana», e i saggi La terra incognita della romanzeria (Printer), dedicato ad Alberto Arbasino e Il naso e l’anima (Il Mulino), su Gadda.

Ha pubblicato molte recensioni su riviste ed è autore o coautore di antologie scolastiche. Ha pubblicato anche due romanzi: Lune storte (Longanesi), che ha vinto il Premio Montblanc 1994, e Il confessore a mezza paga.

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