
Interviste e dialoghi,
tra progetti, architetture e arte,
per 'La città nella città'
nel Cimitero Monumentale di Bergamo
Realizzato e prodotto da Openarch nell’ambito di Comunità Aperta per il progetto di Contemporary Locus 17 | La città nella città nel Cimitero Monumentale di Bergamo, il documentario è una narrazione attorno al tema del cimitero per svelare gli aspetti che precedono, o interferiscono, o condizionano la realizzazione di spazi e opere destinati al ricordo dei defunti.
Una raccolta di interviste ad architetti, pianificatori e amministratori pubblici che hanno affrontato questa esperienza in anni recenti; e a storici dell’arte e curatori che hanno approfondito gli aspetti artistici del Cimitero Monumentale di Bergamo.
7 testimonianze ognuna con una sua specificità:
Giacomo Angeloni: assessore ai Servizi Cimiteriali del Comune di Bergamo
Camillo Botticini: architetto
Pierpaolo Carzaniga: architetto, estensore del Piano dei Tre cimiteri del Comune di Bergamo 2023
Marcella Cattaneo: storica dell’arte, curatrice e presidente di Fondazione
Gianluca Gelmini: CN10Architetti
Rocco Piantelli: architetto
Valentina Raimondo: conservatrice museale dell’Università degli Studi di Bergamo
a seguire incontro
con i protagonisti
ingresso libero, con prenotazione:
associazione.openarch@gmail.com
agli architetti partecipanti saranno riconosciuti n. 2 CFP

Giacomo Angeloni, assessore del Comune di Bergamo ai Servizi Cimiteriali, ma anche a Innovazione e semplificazione, a Sicurezza, Protezione civile e Servizi demografici, ci racconta le molte attenzioni che convergono nella gestione amministrativa di un cimitero. Uno spazio che la comunità esige impeccabile nella manutenzione ed efficiente nei servizi offerti, che sta mutando nel tempo accogliendo sempre nuovi riti e in cui memoria e arte si confrontano in testimonianze esemplari e di altissimo valore.
Camillo Botticini, architetto, progettista di numerosi impianti cimiteriali, apre a una riflessione che riporta il tema specifico a quello più generale del progetto di architettura. Le evidenti peculiarità tipologiche, le necessarie caratterizzazioni identitarie e le forti implicazioni simboliche insite nel percorso creativo di uno spazio cimiteriale sono comunque riconducibili a procedimenti che hanno nell’attenzione al site specific, nella ricerca delle figure archetipe e nella giusta misura del gesto espressivo i loro elementi distintivi.


Paolo Carzaniga, architetto, estensore del ‘Piano dei tre cimiteri del Comune di Bergamo’ del 2023, ci delinea l’iter della pianificazione cimiteriale, vero e proprio strumento urbanistico, ancorché settoriale, in grado tracciare proiezioni sulla trasformazione degli spazi di pertinenza e sulle tipologie di sepoltura. Ripercorrendo la vicenda storica del Monumentale, emergono oggi nuove esigenze, come l’inglobamento dei cimiteri nel tessuto urbano e le diversificate esigenze rituali connesse al multiculturalismo.
Marcella Cattaneo, storica dell’arte, curatrice e presidente di Fondazione Piero Cattaneo ETS, Centro per la scultura italiana del XX secolo, ci invita a guardare il Monumentale di Bergamo come un organismo che vive di emozioni, in cui nel tempo si è mantenuta equilibrata la convivenza tra i suoi elementi costitutivi: sepolture, percorsi, spazi verdi. Una città nella città dove rileggere gli sviluppi dell’arte del ‘900 in opere di grandi artisti, tra cui le sculture di Cattaneo emergono per il rinnovamento del concetto stesso di monumento.


Gianluca Gelmini, architetto, ci illustra il progetto per il padiglione per ossari e urne cinerarie realizzato per il cimitero di Dalmine nel 2016. L’intervento propone una soluzione tipologica inedita caratterizzata da un’immagine essenziale e minimale in cui natura e artificio si uniscono in uno spazio abitato dalla luce. Ciò non significa rimanere indifferenti rispetto al contesto, ma capirne le più intime relazioni, comprenderne i caratteri, le forme e la materia, per operarne una sintesi più o meno coerente con il programma iniziale.
Rocco Piantelli, architetto, porta alla nostra attenzione il caso-studio della città di Tbilisi in Georgia, interessante per la presenza di molti impianti cimiteriali destinati alle diverse religioni professate nella città dalle numerose comunità che qui storicamente convivono: dai musulmani, agli armeni ortodossi, agli ebrei. Riti e usi che si traducono in spazi non pianificati, dove ci si incontra e si condivide anche il cibo, che ampliano il nostro orizzonte sui possibili modi di concepire l’idea della morte e il rapporto con i defunti.


Valentina Raimondo, conservatrice museale dell’Università degli Studi di Bergamo, ci introduce nell’intensa dialogo tra arte e architettura che caratterizza il cimitero monumentale di Bergamo: una realtà urbana in miniatura, con strade, aree verdi e manufatti, così concepita dal suo progettista e divenuta nel corso del ‘900 un vero e proprio museo a cielo aperto. Una porzione di opere che raccontano la storia dell’arte, in cui ogni sepoltura presenta una storia e dove le storie nel loro insieme raccontano la storia della città.

Interviste e dialoghi,
tra progetti, architetture e arte,
per 'La città nella città'
nel Cimitero Monumentale di Bergamo
Realizzato e prodotto da Openarch nell’ambito di Comunità Aperta per il progetto di Contemporary Locus 17 | La città nella città nel Cimitero Monumentale di Bergamo, il documentario è una narrazione attorno al tema del cimitero per svelare gli aspetti che precedono, o interferiscono, o condizionano la realizzazione di spazi e opere destinati al ricordo dei defunti.
Una raccolta di interviste ad architetti, pianificatori e amministratori pubblici che hanno affrontato questa esperienza in anni recenti; e a storici dell’arte e curatori che hanno approfondito gli aspetti artistici del Cimitero Monumentale di Bergamo.
7 testimonianze ognuna con una sua specificità:
Giacomo Angeloni: assessore ai Servizi Cimiteriali del Comune di Bergamo
Camillo Botticini: architetto
Pierpaolo Carzaniga: architetto, estensore del Piano dei Tre cimiteri del Comune di Bergamo 2023
Marcella Cattaneo: storica dell’arte, curatrice e presidente di Fondazione
Gianluca Gelmini: CN10Architetti
Rocco Piantelli: architetto
Valentina Raimondo: conservatrice museale dell’Università degli Studi di Bergamo
a seguire incontro
con i protagonisti
ingresso libero, con prenotazione:
associazione.openarch@gmail.com
agli architetti partecipanti saranno riconosciuti n. 2 CFP

Giacomo Angeloni, assessore del Comune di Bergamo ai Servizi Cimiteriali, ma anche a Innovazione e semplificazione, a Sicurezza, Protezione civile e Servizi demografici, ci racconta le molte attenzioni che convergono nella gestione amministrativa di un cimitero. Uno spazio che la comunità esige impeccabile nella manutenzione ed efficiente nei servizi offerti, che sta mutando nel tempo accogliendo sempre nuovi riti e in cui memoria e arte si confrontano in testimonianze esemplari e di altissimo valore.

Camillo Botticini, architetto, progettista di numerosi impianti cimiteriali, apre a una riflessione che riporta il tema specifico a quello più generale del progetto di architettura. Le evidenti peculiarità tipologiche, le necessarie caratterizzazioni identitarie e le forti implicazioni simboliche insite nel percorso creativo di uno spazio cimiteriale sono comunque riconducibili a procedimenti che hanno nell’attenzione al site specific, nella ricerca delle figure archetipe e nella giusta misura del gesto espressivo i loro elementi distintivi.

Paolo Carzaniga, architetto, estensore del ‘Piano dei tre cimiteri del Comune di Bergamo’ del 2023, ci delinea l’iter della pianificazione cimiteriale, vero e proprio strumento urbanistico, ancorché settoriale, in grado tracciare proiezioni sulla trasformazione degli spazi di pertinenza e sulle tipologie di sepoltura. Ripercorrendo la vicenda storica del Monumentale, emergono oggi nuove esigenze, come l’inglobamento dei cimiteri nel tessuto urbano e le diversificate esigenze rituali connesse al multiculturalismo.

Marcella Cattaneo, storica dell’arte, curatrice e presidente di Fondazione Piero Cattaneo ETS, Centro per la scultura italiana del XX secolo, ci invita a guardare il Monumentale di Bergamo come un organismo che vive di emozioni, in cui nel tempo si è mantenuta equilibrata la convivenza tra i suoi elementi costitutivi: sepolture, percorsi, spazi verdi. Una città nella città dove rileggere gli sviluppi dell’arte del ‘900 in opere di grandi artisti, tra cui le sculture di Cattaneo emergono per il rinnovamento del concetto stesso di monumento.

Gianluca Gelmini, architetto, ci illustra il progetto per il padiglione per ossari e urne cinerarie realizzato per il cimitero di Dalmine nel 2016. L’intervento propone una soluzione tipologica inedita caratterizzata da un’immagine essenziale e minimale in cui natura e artificio si uniscono in uno spazio abitato dalla luce. Ciò non significa rimanere indifferenti rispetto al contesto, ma capirne le più intime relazioni, comprenderne i caratteri, le forme e la materia, per operarne una sintesi più o meno coerente con il programma iniziale.

Rocco Piantelli, architetto, porta alla nostra attenzione il caso-studio della città di Tbilisi in Georgia, interessante per la presenza di molti impianti cimiteriali destinati alle diverse religioni professate nella città dalle numerose comunità che qui storicamente convivono: dai musulmani, agli armeni ortodossi, agli ebrei. Riti e usi che si traducono in spazi non pianificati, dove ci si incontra e si condivide anche il cibo, che ampliano il nostro orizzonte sui possibili modi di concepire l’idea della morte e il rapporto con i defunti.

Valentina Raimondo, conservatrice museale dell’Università degli Studi di Bergamo, ci introduce nell’intensa dialogo tra arte e architettura che caratterizza il cimitero monumentale di Bergamo: una realtà urbana in miniatura, con strade, aree verdi e manufatti, così concepita dal suo progettista e divenuta nel corso del ‘900 un vero e proprio museo a cielo aperto. Una porzione di opere che raccontano la storia dell’arte, in cui ogni sepoltura presenta una storia e dove le storie nel loro insieme raccontano la storia della città.